Impresa individuale, cos’è?

La più semplice forma di impresa che si possa trovare nella legislazione italiana è quella che viene detta impresa individuale. Si tratta di un particolare tipo di impresa che ha un’ unica persona che vi lavora. In pratica il titolare, l’imprenditore, è anche l’operaio. Ma cosa implica ciò?

Dal punto di vista legale l’imprenditore si assume completamente il rischio d’impresa. In termini più profani significa che, nel caso l’impresa dovesse risultare inadempiente verso terzi, questi potranno rifarsi direttamente sul capitale dell’ imprenditore, compreso quello personale. Questo particolare tipo di impresa presenta sia vantaggi che svantaggi che elencheremo di seguito in maniera sintetica.

 

I vantaggi sono:

  • facilmente realizzabile: semplice iscrizione alla C.C.I.A.A. (Camera di Commercio, Industria e Artigianato) della provincia nella quale è la sede della ditta individuale.
  • rapidità delle tempistiche di costituzione
  • ridotte spese per la costituzione
  • tenuta della contabilità aziendale estremamente semplice: minori oneri amministrativi, cintabili e fiscali
  • accentramento decisionale dell’imprenditore
  • velocità, flessibilità e rapidità decisionale
  • minori costi di gestione
  • assenza dell’obbligo di redigire il bilancio a fine anno

 

Gli svantaggi sono:

  • responsabilità illimitata nei confronti dei terzi creditori. In particolare, in caso di obbligazioni sociali, l’imprenditore risponde con tutto il suo patrimonio personale dei debiti contratti e non pagati
  • apporto delle sole risorse dell’imprenditore
  • assenza di soci con cui confrontarsi
  • limitata affidabilità creditizia
  • svantaggi fiscali: in caso di utili netti cospicui, questi si traslano sui redditi complessivi del titolare il quale poi paga le tasse anche in base a quanto dichiarato come reddito di ditta individuale.

Random Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*