Finanziamento protetto: come funziona?

In alcuni tipi di prestito è necessario ricorrere al finanziamento protetto, ovvero alla sottoscrizione di un’ assicurazione atta a tutelare il creditore. Si ricorre a questo espediente principalmente quando si ha a che fare finanziamenti a lunga decorrenza che possono essere minati da un’ inabilità improvvisa del cliente nel saldare le rate. Vediamo come funziona nel dettaglio.

Quando si sottoscrive un contratto di prestito a lungo termine, la banca o l’ente erogante, ha il diritto e l’onere di chiedere al richiedente di stipulare anche un’ assicurazione sul finanziamento. Per legge l’ istituto di credito deve fornire almeno 2 alternative assicurative diverse, provenienti da enti separati che non abbiano nulla di riconducibile alla società creditizia stessa, Decreto Legge 1/2012 (cosiddetto “Cresci Italia”) .

Naturalmente colui che richiede il prestito ha pieno diritto di rifiutare le proposte fornite ma dovrà al contempo presentare le proprie alternative assicurative al creditore, che potrà accordare o negare il prestito se le condizioni di assicurazione non lo soddisferanno a pieno. Va ricordato inoltre che fornire alternative valide per la protezione del prestito, aumenta le possibilità che la banca accetti di erogarlo.

In Italia solo per prestiti basati sulla cessione del quinto è obbligatoria l’assicurazione. È comunque consigliabile valutare questa opzione anche in altri frangenti e tipologie di finanziamenti poiché essa può sgravare gli eredi da oneri pesanti. Valutare con coscienza tutte le offerte presenti sul mercato prima di decidere è nelle piene facoltà del richiedente che potrà scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e disponibilità economiche.

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